Da qui ai caraibi
Pesci di profondità
metallici e cattivi
avvezzi a pressioni schiaccianti
e a carica elettrica più che positiva
illuminano abissi di stupidità
illuminano abissi di stupidità
Silenzio impenetrabile di oceano e sabbia
la mia solitudine avanza
capire o non capire ciò che conta
è spegnere quest’ansia di velocità
è spegnere quest’ansia di velocità
Attimi di secoli al rallentatore
ricordi confusi di palme curve
di un vento che semina furore
lasciandoci le colpe in eredità
lasciandoci le colpe in eredità
ANDREMO A PIEDI SOTTO IL MARE
DA QUI AI CARAIBI
CERCANDO UN SENSO IN QUESTO SOGNO
E NON C’È NIENTE
Dea
DEA di carne ti vesti da sposa
divori il tuo maschio cannibale DEA
dell’origine e DEA della fine
cerchio di fuoco che inghiotte il leone
Noi per niente ti abbiamo venduta
e poi con poco ti abbiamo comprata
solo davanti al tuo mistero
la nostra furia si è sempre fermata
DEA!! TU SEI VERA!!
Guardaci mettere turbanti da maraggià
e giocare alla guerra, scoprire le stelle
king for a day noi re per un giorno
e tu DEA del punto di non ritorno
DEA! in fondo al pozzo dei desideri
oggi è sempre il contrario di ieri ma noi
sempre pronti a morire per la
DEA!!TU SEI VERA!!
il respiro della metà
l’aria, la perla nera
sarai per noi
E sei sempre pronta a mangiare la mela
a saltare nel vuoto a combattere fiera
e noi
nel nome di un amore che ci fa paura, noi
continueremo a morire e vivere
per ogni giorno che nasce
mentre tu
tu ti specchi nell’eternità
DEA!!TU SEI VERA!!
non ho un sesto senso nè il tuo karma kamikaze!
Il treno del sole
Siamo tanti, nessuno centomila
tra valige scatoloni e borse di maledizioni
siamo tanti siamo troppi
siamo storie andate male
tutti uno addosso all’altro
su questo Treno del Sole
che unirà tutta l’Italia
stazione dopo stazione
da sotto a sopra nella speranza
di cambiare questa mala situazione
SU CHE BINARIO T’INCONTRERÒ
SU CHE BINARIO MI TROVERAI
SU CHE BINARI CORRE LA FORTUNA
SU CHE BINARI CORRONO I GUAI
Mediterraneo delle mie brame
bagna queste coste di solventi e catrame
bacia le ville e i villaggi esclusivi
e dimmi da dove arriveranno i nuovi arrivi
e SENTI come come ci puzzano i piedi ahi aiaiai
VINO ne bevi e tanto ne sudi ahi aiaiai
Siamo tanti, nessuno centomila
e i biglietti solo andata sono senza ritorno
e le lingue, le labbra
che vorrebbero parlare
sono voci soffocate
su questo Treno del Sole
si canta bella ciao guantanamera
hasta siempre comandante
oh marenero rime
per dimenticare
l’amara terra da lasciare
Sogni sogni vita bella
speri di restare a galla!!
Preghi una madonnina lontana
ed un corno benedetto che allontani la sfiga
ahi ahi ahi
Su che binario t’incontrerò?
Mia macchina mercedes
Mi hanno detta che era un chiodo
perché non andava avanti
e in curva era un disastro
e non mi dava affidamento
(però) quanti chilomentri e panorami e viaggi!
interni blu e rifiniti in legno
le foderine come i taxi a Casablanca
mezzo salotto e mezza vasca da bagno
ma era vecchia di vent’anni!
Mia macchina mercedes
vecchia di vent’anni...
E adesso mi rimane un’ultima speranza
una momentanea crisi d’astinenza
che sia partita per un lungo viaggio
ma circoli ancora e chissà dov’è
chissà mai chissà e chissà dov’è?
L’ho venduta a un uomo nero
che l’ha valutata bene
presa e messa sulla nave
l’ha spedita in Nigeria
poi tanta musica, musica musica
Fela Kuti dava un party
con le mogli e i musicisti
donne alcool musicisti
Ma che peccato averla lasciata
finisce in Africa l’immondizia del mondo
ma i sogni vivono di contraddizioni...
ma era vecchia di vent’anni!
chissà mai chissà e chissà dov’è?
Cartoline
Cartoline dal mare bello
mi metto il cappello ma l’ombra non c’è
Cartoline ormai sbiadite
al sole delle tabaccherie
Cartoline di tette e di culi
e frasi ad effetto che tornano su
Cartoline a forma di cuore perché in amore
spendiamo di più
Cartoline e un graffio di lingua
un urlo profondo sulla schiena
Cartoline per ricordare
o per farmi dimenticare?
Cartoline scritte in codice
che il postino non capirà mai
Cartoline spedite in fretta
sull’onda che viene sull’ansia che va
Vorrei mandarti milioni di frasi
milioni di fiori e tornare da te
svuotare vasetti di marmellatine
svegliarmi al mattino
e girarmi di là
Cartoline dagli abissi
per emozioni che non avrai mai
Cartoline a forma di freccia
pronte a colpirti nell’anima
e una volta finita la carne
che cos’altro regalerai?
Cartoline da una spiaggia vuota
come il vuoto che non riempirai
Vorrei mandarti milioni di frasi
milioni di fiori e tornare da te
svuotare vasetti di marmellatine
l’amore al mattino
ma tutto sommato
saluto e ti dico
resta lì dove sei
riiiimani dove sei
di gesso dove sei
Cannibal
La ribellione degli schiavi covava di giorno
sotto i colpi di frusta, di notte al rullo
indiavolato dei tamburi
Lasciatelo dire siamo messi male
non c’è via d’uscita veramente messi male
l’acqua sta bollendo la pentola è piena
CAPISCI siamo noi la zuppa pronta per la cena
ARRIVA! ci siamo persi un pezzo di vita
dopo avere mangiato merda
per il cielo per una speranza
per una promessa
Eccolo che arriva! il re è nudo
Eccolo che arriva! ma non è solo
Eccolo che viene con la sua corte
Eccola che ringhia per una parte
Eoo LUI è CANNIBAL!!
Non è la savana nè la SUA AFRICA
non è il DESERTO (cannibal)
ma è solo vecchia giungla metropolitana
e noi lo spezzatino che tra poco si sbrana
Ed è VERO! si è già fottuto MEZZO STIVALE
ci ha rosolati alla luce del SOLE
è un cannibale molto speciale!
Eccolo che arriva! il re è nudo
Eccolo che arriva! ma non è solo
Eccolo che viene con la sua corte
Eccola che ringhia non avrà nessuna pietà
Eoo LUI è CANNIBAL!!
e il pranzo è servito
dentro questa pentola difficile pensare
ci hai presi con l’inganno
ma saremo osso duro da digerire, da ingoiare
la legge non è uguale per tutti
Eoo LUI è CANNIBAL!!
e ora buon appetito
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Souvenir de Tulum
Il pappagallo messicano
canta strofe digitali
finché durano le pile
L’amaca rossa e verde
è avvolgente come un inganno
dondolando a ritmo lento
lento e con affanno
I souvenir de Tulum
urlano il tuo nome
ma tu non ci sei
né ci sarai
e resto solo
solo tra i miei souvenirs
Tra la paglia don Armando
scalda i suoi caffè
di cicoria, di zucchero e mosche
Resto imbambolato
in questo mondo Lonely Planet
sono un granchio del tramonto
sarò sommerso dall’alta marea
e sono solo
PIANGERE NON È PERDERE
UBRIACARSI, ABBANDONARSI
O ANDARSENE
VIA DA QUI
e sono solo, sono solo
Qualcuno verrà da te
SE TI SENTIRAI SOLO A BAHIA
QUALCUNO VERRÀ DA TE
SE IL BUIO SI MANGIA LA LUNA
NON CHIEDERTI IL PERCHÉ
MA SE ALZI LA GONNA A BAHIA
LE STELLE SARANNO LÌ
CONFUSE TRA GLI OCCHI DEI SANTI
CHE VEGLIANO SU DI TE
CHE VEGLIANO SU DI TE
Io sono l’uomo insetto l’uomo bestia
l’uomo vento, l’uomo tempo
lo spazio vuoto dei desideri
l’aria che di notte manca ai tuoi respiri
la colla che rallenta ogni tuo movimento
il sole che di giorno illumina la tua ombra
se preferisci il rovescio di ciò che sembra...
Sono la donna nera in un sospiro bianco
la donna fiore che non si stanca
la donna che balla e che ti cade addosso
la donna incanto che ti fa la mossa
un urlo rauco, una scossa di ossa
sono mistero e meraviglia
un perizoma verde-rosa
la ferita e la sposa...
toccato dal candomblè
Yemanjà
il mondo al rovescio
il mondo di sopra
LA LEGGE NON È UGUALE PER TUTTI
LA LEGGE NON È UGUALE PER TUTTI
MA TU ALZA LA MANO SE CREDI NELL’UOMO
TU ALZA LA MANO SE CREDI NELL’UOMO
TU DAMMI LA MANO SE CREDI ANCORA
SE SOGNI ANCORA
...e poi chi te lo dice
che non sia tutto diverso
e ciò che sembra in un modo
non sia tutto l’inverso
e questa legge cannibale
no non mi piace per niente
divide il cielo dal sole
divide l’uomo dall’uomo
è solo giustizia apparente
ma non mi sento innocente
giudice che mi dici
della strana natura
che hanno i più potenti
di farsi sempre le leggi su misura
che mi dici?
esiste il mondo di sopra
esiste un mondo a rovescio
La casa brucia
Buttati giù dalle scale
Buttati dalla finestra
Buttati senza paura
Buttati ma non di testa
La casa brucia
la terra trema
il destino scappa
È una manna amara
una manna amara
che scende e piove dal cielo nero
Non stare lì
che non c’è niente da pensare
a parte che devi SALTARE!!
LA CASA BRUCIA IL FUOCO SCALDA
LA CASA CADE IL FUOCO SI ALZA
IL FUOCO AVVAMPA!!
LA CASA BRUCIA NON C’È SPERANZA
LA CASA CADE
NON RIMARRA’ NEANCHE UNA STANZA!!
Delirio dà delirio
ma di regole si muore
esci fuori dalla gabbia
vieni fuori sotto il sole
La casa brucia, il tetto crolla
e la gente scappa
si arroventa il cielo
si brucia il cielo
è allarme rosso a livello zero
Darai fuoco al fuoco
e la benzina
ti curerà
E poi non stare lì
che non c’è niente da pensare
a parte che devi SALTARE!!
LA CASA BRUCIA IL FUOCO SCALDA
LA CASA CADE IL FUOCO SI ALZA
IL FUOCO AVVAMPA!!
LA CASA BRUCIA NON C’È SPERANZA
LA CASA CADE
NON RIMARRA’ NEANCHE UNA STANZA!!
Can anrabià
Questa vita è una galera senza chiave ma si spera
se non vivi quanto vale questa vita ti fa male
Eh guarda ‘l can bin anrabià
a mòrd venta ten-lo legà
col can scapà da cà
a mòrd s’a l’è mal ciapà
quand ch’a-i è nen la gabia
quand ch’a-i son nen le sbare
t’a smija d’esse pà amprigionà
e a l’è lì ch’it a sbajie
a l’è lòn ch’a t’ambreuja
përché it ses già bele ampanà
Non senti l’aria che tira?
è meglio andarsene via!
A-j è na conession
ch’as porta ansema na maledission
a-j è na conession
na globàl architetura
le catedral ‘dla produssion
a lasso darera ‘na tabula rasa
e ‘l can anrabià ch’a lo sa
a l’è nen content ëd causs e pedà
e ‘l cagnass anrabià ch’a lo sa
a tira fora ij dent e a baula rabios për le strà
Vita galera e da can anrabià
ël can a l’è anrabià
e pestije nen la coa!
Bentornata nel campo
Bentornata nel campo
bentornata davvero
è rimasto lo stesso come tu conoscevi
ti sei fatta leggera
come una bolla d’aria
e per un lungo momento
sei rimasta indifesa
Quando il silenzio
è l’unica via d’uscita
quando nel black out
quella smorfia ti è rimasta incollata
è mancato il contatto
e non c’era pensiero
nè dolore o sollievo
chi ti è stato vicino non poteva che essere
ciò che per te era già stato
Tu non sapevi di partire
e non sapevi che saresti tornata
Su questa Madre Terra
eterna Terra Madre
su questa Madre Terra
tu non sapevi di partire...
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